Il territorio di Leprignano

Verso la fine del ‘700, il territorio di Leprignano era esteso 1.316 rubbia (1 rubbio=18.484 mq): in esso rientravano sia parti del territorio di castelli abbandonati tra ‘300 e ‘400 (Civitucola, Vaccareccia, Castiglione, Montefiore, Scorano), aggregata a Leprignano e composte del ‘700 di terreni quasi esclusivamente seminativi, e in parte macchiosi, sia il cosidetto ‘Dominio’, come era indicato il territorio originario del ‘Castrum Lepriniani’.
Di quest’ultimo facevano parte quattro tenute (Cese, Rosetoli, Monte Rose, Manciano), ove in massima parte si trovavano terreni seminativi, i cui coltivatori erano tenuti a corrispondere al Monastero di San Paolo un sesto del prodotto in natura; i terreni vignati erano concentrati nella parte ‘Dominio’ chiamata ‘Ristretti di Leprignano’, cioè nella parte del territorio più vicina al nucleo abitato, estesa 370 rubbia, in cui, per i terreni vignati, il Monastero esigeva una corrisposta in natura, in mosto, per la quale erano indicate, come unità di misura, ‘boccali’, ‘cupelloni’, ‘fogliette’ o (raramente) ‘barili’.

Le località delle vigne

Le località nelle quali allora (fine ‘700) si trovavano in particolare le vigne erano: Fontana Borragine, Santa Maria, Madonna degli Angeli, Provignano, Monte Cellarino, Lombo dell’asino; alcune anche in Manciano, Valle Merlina, la Conca. Le vigne meglio provviste comprendevano anche, per la necessità della coltivazione, un appezzamento di canneto. Una curiosa testimonianza sulla stagione della vendemmia a Leprignano ci viene data nel 1706 dal sacerdote locale Don Giovanni Domenico Cozzardi, il quale chiede di poter vendemmiare prima del 29 Settembre, festa di San Michele Arcangelo, in una sua ‘vignola’ in luogo detto ‘Festola’, perchè, trovandosi vicina al luogo in cui le donne vanno a lavare i panni, ‘se l’orante ha da aspettare il vendemiare, doppo la sudetta festa sparammia l’orante la spesa del vendemiare, poichè viene vendemiata dal Popolo del luogo.’

Una vigna alla conca

Un aneddoto storico: con atto rogato l’11 gennaio 1727 da un notaio morlupese, Paolo Antonio Laura, del fu Serafino, vende per sei scudi a Marco Barbetti metà di un quartuccio circa di vigna. Sita nel territorio di Leprignano, in vocabolo “La Conca”, confinante “superius” con i beni dell’acquirente, “ab uno latere” con i beni degli eredi del fu Luzio Silvi e “a pede” con i beni del venditore.

Natale 2017 a Capena

CAPENAtale 2017: programma di tutte le iniziative e orari di Associazioni, commercianti e altro del Comune di Capena durante il periodo Natalizio (8 Dicembre – 7 Gennaio).

Arca di Capena centro commerciale

Centro commerciale disposto su due piani con parcheggio grande e gratuito. Presenti all'interno l' ipermercato Emmepiú, il negozio di elettronica Euronics, una tavola calda con tabaccheria, vari negozi di abbigliamento e altro.

San Michele Arcangelo

LA CHIESA DI SAN MICHELE: CENNI STORICI La chiesa di San Michele Arcangelo fu costruita nel 1908 su progetto dell'ingegnere Montechiari. Fu edificata su un terreno donato dai fratelli Giannotti di Capena ed è stata consacrata l'8 settembre 1908 dall'abate dell'abazia...

Santa Maria delle Grazie

La chiesa è situata ai margini dell'abitato, su un terreno pendio, su via Madonna delle Grazie. E' riconducibile al tipo di chiesa ad aula, conclusa da un presbiterio a pianta rettangolare, sulla cui parete sinistra è addossata la sacrestia. Lungo i lati maggiori...

Le vigne nel territorio di Leprignano

Le località e l’estensione del territorio delle vigne di Leprignano, ora Capena. Curiosità e storia dal 1700 in poi.

Corpus Domini – Infiorata

La confraternita del SS. Sacramento e San Luca, vi invita a partecipare al Corpus Domini e alla relativa Infiorata.