Lucus Feroniae

Lucus Feroniae è un sito archeologico situato nel comune di Capena, sull’antica via Tiberina. È localizzato nei pressi del casello autostradale della A1 Roma-Milano. Era un luogo dove confluivano tre differenti gruppi etnici antichi: Latini, Sabini ed Etruschi. Divenne colonia romana al tempo di Caio Giulio Cesare.

Storia

Lucus Feroniae era un antico lucus dedicato alla dea sabina Feronia, protettrice delle liberte,le schiave delle matrone romane. La città, sita nella pianura lungo il fiume Tevere, era già abitata nella seconda metà del III secolo a.C. Il santuario era frequentato sia dai Latini sia dai Sabini anche al tempo di Tullo Ostilio. Esso fu saccheggiato da Annibale nel 211 a.C. In età imperiale divenne una comunità indipendente con lo status di colonia in cui si insediarono veterani di Ottaviano (Colonia Iulia Felix Lucus Feroniae).

Il sito archeologico

Visitare il sito archeologico di Lucus Feroniae è come fare un viaggio nel tempo: si può passeggiare nella grande piazza del Foro (m. 40 x 150), animato centro politico ed economico della città, o nel quartiere residenziale e commerciale con ricche domus (case) dagli splendidi mosaici, tabernae (botteghe) e thermopolia (punti di ristoro simili agli attuali bar); ci si può immergere nella calma raccolta dell’Augusteo, piccolo edificio sacro dedicato ad Ottaviano Augusto e alla sua famiglia (inizio I secolo d.C.) da due Volusii Saturnini, amici dell’Imperatore e proprietari della magnifica Villa dei Volusii, conservata presso il casello della A1 Roma-Milano (uscita Fiano Romano-area di servizio); si possono visitare le grandi Terme (II secolo d.C.) e l’Anfiteatro (I-II secolo d.C.), capace di ospitare fino a 1500 spettatori.

L’Antiquarium

Molte testimonianze dell’antico santuario di Feronia, della città romana e degli insediamenti del territorio sono conservate nell’Antiquarium recentemente rinnovato ed ingrandito con installazioni multimediali, ambientazioni realistiche e ricostruzioni architettoniche dislocate lungo un percorso espositivo comprendente 6 diverse sezioni. Si possono ammirare delle statue provenienti dallo scavo della sala del culto imperiale annessa alla Basilica del Foro. Alcune statue erano dotate di mani e teste intercambiabili, in funzione dell’imperatore regnante. Numerosi monili,anfore,busti e travertini con incisioni latine,testimonianze della antica civiltà.

Accessibilità e Servizi

  • Ingresso gratuito all’area archeologica e all’Antiquarium
  • Completamente visitabile anche da parte di persone con disabilità motoria mentre l’area archeologica è solo in parte attrezzata con un percorso facilitato
  • I pannelli espositivi e le didascalie dei materiali esposti sono in italiano e in inglese
  • Servizio di ristorazione automatica
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