La mostra di FotoPoesia: Liber’Azione

Seconda mostra di FotoPoesia di Fabrizio Sanapo e Jacopo Masci presso la Sala ex Tributi del Comune di Capena (RM). Fotografia e poesia ancora una volta insieme affinchè la rivoluzione cominci dall’arte.

L’intento è quello di accostare due discipline artistiche apparentemente diverse, come la fotografia e la poesia, ma in realtà profondamente simili. Entrambe sono capaci di descrivere immagini, di arrivare attraverso gli occhi nel cuore della gente, facendosi carico delle emozioni di chi si trova dietro l’obbiettivo o dietro la penna. Il loro scopo è questo: arrivare al cuore della gente attraverso la giustapposizione di fotografie e poesie, cercando di lasciare in ognuno un pezzetto della propria anima artistica.

Il 24 Aprile 2019 alle ore 18:00 inaugurazione della mostra. Resterà aperta e visibile dal 24 Aprile al 5 Maggio 2019.

Ingresso libero.

Fabrizio Sanapo

Fabrizio, nato a Capena nel non troppo lontano 1955, è convinto che è proprio dell’essere umano sentire il bisogno di esprimersi con ogni mezzo (non violento, aggiunge). È un’esigenza primordiale che sottintende una ricerca che può durare una vita. Per lui, questo mezzo è la macchina fotografica e ogni scatto è ricerca di un’emozione che si manifesta tale quando, dal buio dello sviluppo, escono prima i contorni e poi, via via, si delinea l’immagine. Quell’attimo bloccato dallo scatto è l’emozione, che si rinnova e alimenta il ricordo. Se incorniciata, una foto e il ricordo di cui è custode, diventano presenza nel quotidiano.

Jacopo Masci

Jacopo, nato a Roma nel più vicino 1987. Anche lui non ama definirsi poeta ma, dal momento che imprime su carta i suoi  pensieri/riflessioni, lo è. “Statece”! A maggior ragione con una mostra di FotoPoesie. Tornando al nostro, con un libro fresco di stampa (Nandryv), Jacopo si avvicina alla scrittura “privata” già qualcosa come 7/8 anni fa, ma è solo da qualche anno che le idee prendono forma e i pensieri si allineano in versi. Vinto il timore di mettersi a nudo, perché sì scrivere poesie è come spogliarsi davanti a un pubblico, in quattro e quattr’otto ecco prender vita una pagina Facebook (JackMasciWorks), due libro e varie mostre. Nel suo gotha personale di ispirazioni illustri possiamo trovare Bukowski, Baudelaire, Blake e Ginsberg, capitanate parimenti da Jim Morrison (sì, è un poeta) e Jack Kerouac. Jacopo, più che poeta, con le sue opere si sente foriero di un messaggio. È profondamente convinto che ognuno nel suo piccolo è un poeta, o artista in generale, lui ne è l’esempio, e sarebbe un atto egoistico lasciare la propria arte in fondo a un cassetto polveroso, sia reale che metaforico. Se tutti ci mettessimo a nudo e ci mostrassimo come siamo veramente, senza artefatti, probabilmente vivremmo in un mondo migliore.