Alimentazione per il gatto: umida o secca?

Alimentazione per il gatto: cosa è meglio per il nostro amico felino? Vanno bene i croccantini? Bastano? Oppure è meglio optare per le scatolette o bustine di cibo umido? Il casalingo è più sano? Sono tutte domande che noi gattari ci poniamo, preoccupandoci ogni giorno della salute dei nostri amati gatti. Come accade spesso le risposte non sono mai univoche, e ci spingono a tenere presenti molteplici fattori. In primis l’età del gatto e poi il suo aspetto. Mentre l’alimentazione del cucciolo di gatto merita un discorso a parte, cerchiamo di capire come comportarci con gli esemplari adulti.

I gatti adulti

Un gatto normopeso ha una silhouette armoniosa e regolare vista dall’alto, con le curve in corrispondenza del collo e del bacino poco pronunciate. Se lo sono troppo, e sia che alla vista che al tatto si notano in particolare le costole, ovviamente il gatto è sottopeso. Se invece tende ad essere troppo tondeggiante sarà bene prendere delle misure riparative, naturalmente sempre con il supporto del veterinario. Ogni gatto naturalmente tenderà a sviluppare le proprie abitudini alimentari, alle quali non bisogna né indulgere né essere troppo restrittivi. Se l’animale è stato abituato a ricevere i pasti in momenti precisi durante la giornata è bene seguire le indicazioni riportate nelle confezioni di cibo, tenendo ben presente il peso e l’età del gatto, e comunque garantire almeno due pasti a orari regolari. Questo va bene anche nel caso che il gatto sia messo a dieta dal veterinario, ovvero quando la sua alimentazione deve essere maggiormente monitorata.

Le abitudini del gatto

Nel caso di un gatto normopeso, abituato ad avere la ciotola della pappa sempre piena, significa che questi è capace di autoregolarsi, alché sarà sufficiente garantire una giusta varietà di cibo sia umido che secco. I croccantini secchi apportano una maggior quantità di calorie a parità di peso, essendo più “concentrati”. Hanno un odore e un sapore più delicati, il che spinge il gatto a mangiare a più riprese. Inoltre la loro consistenza favorisce la cura dei denti e la stimolazione delle gengive. L’alimentazione umida invece è più saporità, più profumata, e sicuramente è questo che stimola di più l’appetito del nostro gatto. Inoltre garantisce anche un apporto regolare di liquidi, caratteristica molto utile per un animale non certo famoso per essere un gran bevitore. Inoltre la facile masticabilità lo rende particolarmente adatto a gatti anziani o con difficoltà di digestione.

Non cambiare spesso marca

La variabilità è quindi una qualità importante, ma attenzione a non esagerare: cambiare troppo spesso marca può comportare uno stress per l’apparato digerente del gatto. Principalmente croccantini, e ogni tanto un po’ di cibo umido: questa, salvo indicazioni diverse del veterinario in casi specifici, è la ricetta migliore. Attenzione anche al cibo fatto in casa. Gli avanzi di ciò che mangiamo noi non vanno bene: nutrienti in proporzione sbagliata, ossa pericolose per la mucosa, troppo sale, troppi condimenti. Il cibo per gatti presente sul mercato garantisce qualità e completezza, ma se comunque si preferisce una dieta fatta in casa, bisogna sempre consultare il proprio veterinario su come organizzarla.

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Articolo a cura di Dr. Massimo Floris - DVM Medico Veterinario

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