Come proteggersi dalle scottature solari

E’ arrivato il sole!
Il sole si e’ affacciato e con se porta gioia, allegria e scottature solari!

Teniamo presente che non si e’ mai a riparo dall’azione cronica dell’Uva in quanto questo tipo di raggi solari sono 20 volte superiori rispetto agli UVB e sono presenti tutto l’anno dalla mattina alla sera, con qualsiasi tempo e non vengono arrestati dai vetri. Ma non sottovalutiamo che l’esposizione al sole è indispensabile alla vita, dona calore, fornisce un effetto antidepressivo e sopratutto ci aiuta a produrre la vitamina D, ormone fondamentale per il nostro sistema immunitario e benessere ossa, alterazione del sistema immunitario, eritema e ustioni, fotosensibilizzazione, fotoallergie, fototossicità, fotodermatosi, invecchiamento cutaneo ed ultimo, ma non meno importante fotocarcinogenesi.

Come e’ fatta la nostra cute?

La cute è formata da tre strati:

  • Epidermide
  • Derma
  • Ipoderma

l’epidermide è un epitelio costituito da 4 tipi di cellule:

  • cheratinociti
  • melanociti
  • cellule di Langerhans
  • cellule di Merkel

il cheratinocita è deputato al controllo del rinnovamento cutaneo, il melanocita produce il pigmento melanico, la melanina.
Le cellule di Langerhans sono deputate alla sorveglianza immunologica ed innescano la risposta dei linfociti, mentre, le cellule di Merkel costituiscono i recettori della sensibilità tattile.
Il derma, strato più profondo, è costituito da cellule e da sostanza fondamentale riccamente vascolarizzato ed innervato contiene annessi pilo sebacei e sudorali; infine vi è  l’ipoderma o strato sottocutaneo di tessuto adisposo.

Come agisce il raggio UV del sole sulla nostra pelle?

L’UV è direttamente coinvolto in alterazioni specifiche  in senso immunodepressivo con spiccato tropismo per la cute; vengono infatti colpite le cellule di Langerhans, i linfociti , i mastociti ed i cheratinociti.
 Si possono sviluppare delle  fotodermatosi e le piu’ comuni sono:

  • Quelle ACUTE: ERITEMA SOLARE E DERMATITE ERITEMO-BOLLOSA.
  • Quelle CRONICHE: FOTOINVECCHIAMENTO, FOTOCARCINOGENESI.

L’UVB è il principale responsabile dell’azione eritemigena dei raggi solari sull’epidermide mentre l’UVA agisce sopratutto a livello dermico.

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La terapia consigliata prevede:

  • sospensione dell’esposizione
  • assunzione di aspirina, tachipirina
  • crema antinfiammatoria non steroidea

nei casi più severi si ricorre alla crema cortisonica e nei casi gravi alla terapia sistemica di natura steroidea.

ATTENZIONE AI LETTINI SOLARI!!!!

L’ABBRONZATURA ARTIFICIALE NON PROTEGGE DAI RAGGI SOLARI. LA DOSE ARTIFICIALE SI SOMMA A QUELLA NATURALE. SI POSSONO FREQUENTEMENTE SVILUPPARE FENOMENI DI FOTOCARCINOGENESI E FOTOINVECCHIAMENTO.

L’immunosoppressione indotta dall’UVA e dall’UVB produce radicali liberi e  molecole ossidanti che bersagliano proteine strutturali , lipidi di membrana, DNA nucleare e mitocondriale. A livello clinico questi danni sono correlati spesso a visibili alterazioni come  alterazioni pigmentate, rughe, alterazioni vascolari, elastosi solare e cheratosi. Il Nostro Consiglio e’ quello di tenere ben presente il proprio FOTOTIPO.

Cos’e’ il fototipo?

E’ il meccanismodi protezione naturale della nostra pelle ed è variabile e soggettiva in funzione delle proprie caratteristiche genetiche ed individuali. Generalmente più il fototipo è basso meno è efficace l’adattamento alla radiazione solare. Tra i nostri sistemi di difesa, che occorre necessariamente tutelare, abbiamo meccanismi di autoriparazione del DNA e sopratutto sistemi antiossidanti. Difatti l’UVA e L’UVB depauperando le riserve di vitamina C e vitamina E endogene implicano l’inevitabile necessità di introito di quest’ultime mediante integrazione, associabili auspicabilmente a cicli periodici di fermenti lattici al fine di integrare l’effetto con il compartimento intestinale, per un risultato sistemico.

Riassumendo i consigli pratici sono:

  • MAI ESPORSI AL SOLE SE NON PROTETTI , I BAMBINI AL DI SOTTO DEI 3 ANNI SOLO NELLE PRIME ORE DEL MATTINO E TARDO POMERIGGIO
  • ESPOSIZIONE GRADUALE
  • EVITARE IL SOLE TRA LE 12 E LE 16
  • INDOSSARE OCCHIALI DI PROTEZIONE SOLARE
  • UTILIZZARE PROTEZIONI SOLARI CORPO, VISO, LABBRA

Ricordarsi sempre che lo scopo di un prodotto solare non è quello di aumentare il numero di ore di esposizione, bensì permettere un’esposizione ragionevole priva di rischi. Attenzione e cautela in situazioni come la gravidanza, bambini 4-12 anni, pregressa storia tumore cutanei, assunzione farmaci fotosensibilizzanti, fototipi bassi.

VI aspettiamo IN PARAFARMACIA PER ALTRI UTILI CONSIGLI PERSONALIZZATI.

Buon sole a tutti!

Dott. ssa Valentina Rabottini

Dott. ssa Valentina Rabottini

Farmacista

Parafarmacia Dott.ssa Rabottini presso C.C. Arca di Capena – Centro Specializzato Metodo 3EMME

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