Feronia, la Dea della natura e della trasformazione

“Rigogliosa e potente protettrice delle fonti, dei corsi d’acqua e della fertilità, Feronia è la bellissima Dea che elargisce vita e libertà; venerata a Roma e in molte altre città d’Italia è a Capena che ancora viene ricordata nell’importantissimo luogo di culto a lei dedicato.”
Antichissima Dea italica, Feronia è molto venerata anche in epoca romana. L’avvenenza di “colei che ama le ghirlande”, come la definisce Dionigi d’Alicarnasso, è sfavillante e il suo potere rigeneratore è veramente grandioso. Grazie al suo intervento piante, frutti e fiori vivificano i loro aromi e colori, le fresche e pure acque delle fonti e dei ruscelli diventano salutari poiché grandioso è il potere della “portatrice di fiori” nei sacri boschi a lei dedicati.
Nonostante non sia annoverata tra le divinità maggiori del panteon romano, il suo culto è stato molto diffuso e profondamente radicato come testimoniano le molte vestigia di templi, sacelli, fonti e santuari a lei consacrati.

La sorgente della dea Feronia

A Narni si può ancora visitare la sorgente sacra alla Dea che esprime il suo potere nel soffio del vento, nel gorgoglio dei corsi d’acqua e nello stormire delle foglie. Venerata sin dall’alba dei tempi dalle popolazioni italiche quali falisci, osci, etruschi, sabini, volsci e veneti, in un bosco nei pressi dell’attuale rocca di Narni si trova una fonte una fonte a lei sacra, la cui acqua limpida e leggera, anche grazie all’alta concentrazione di ossigeno e alla scarsità di residui, aveva proprietà curative che rendevano la sorgente e il bosco limitrofo meta di frequenti e numerosi pellegrinaggi. Oggi la fonte è ancora visitabile nonostante le distruzioni e i restauri subiti nel corso dei secoli.

La fontana del Ferro a Verona

Un luogo simile conosciuto come “La fontana del Ferro” si trova a Verona, in cima a una collinetta non molto distante dal centro della città. L’acqua che vi sgorga ha poteri salutari e in epoca romana vi si svolgevano cerimonie e rituali in onore di Feronia.

Il leggendario amore tra Feronia e Giove

Narra la leggenda che l’avvenente Dea ebbe una relazione amorosa con il possente Giove Anxur dal quale nacque il valoroso e mitico re latino Erilo. Proprio intorno al tempio di Anxur sorgeva il bosco dedicato a Feronia e nel suo tempio c’era una panca sulla quale si sedevano gli schiavi che venivano affrancati e acquistavano così lo stato di liberti. Sul sedile si leggeva: “BENERMERITI SERVI SEDEANT, SUGANT LIBERI” – “i servi meritevoli che vi si siedono si rialzano liberi” e, sotto il patrocino della Dea, lo schiavo assurgeva a liberto.

Le funzioni di Feronia

Feronia ha numerose funzioni, tutte connesse con l’energia della natura, con la guarigione, con la libertà e con la forza vitale primigenia che si estrinseca prepotentemente sotto i raggi del sole. La bellissima Dea è infatti associata ad Apollo Sorano – il Dio della luce solare – il cui tempio sorgeva ai piedi del monte Soratte. Al santuario i fedeli provenienti dalle città e soprattutto dalle campagne circostanti portavano doni e primizie della terra, pertanto era ricchissimo di ori e statuette votive che costituirono per parecchio tempo fonte di cospicui bottini per gli invasori stranieri. Il bosco che circondava il santuario ovviamente era dedicato a Feronia, insieme alla fonte dalla quale sgorgavano acque salutari.

Il Lucus Feroniae

Il luogo più importante e che attualmente viene associato a Feronia e ne determina la fama e la grandiosità si trova infatti alle pendici del Soratte, nel comune di Capena dove non sorgeva soltanto un santuario dedicato alla Dea ma una piccola città sacra conosciuta in epoca augustea con il nome di: Colonia Iulia Felix Lucus Feroniae, con tanto di basilica, foro, teatro, terme e tutto ciò che poteva necessitare a un centro abitato.

I Ludi Capenati

Importantissimo luogo d’incontro e d’interscambio culturale era teatro dell’annuale fiera campestre, organizzata sotto gli auspici della Dea, durante la quale si svolgevano i famosi Ludi Capenati: giochi e spettacoli ai quali partecipavano numerosi giovani provenienti dalle più disparate parti dell’impero creando occasioni di relazioni e scambi umani e commerciali.
Feronia è la Dea che presiede ai cambiamenti, alle fasi di transizione, al divenire delle stagioni, allo sbocciare dei fiori e alla nascita dei frutti, allo sgorgare delle acque dalle dure rocce, alla guarigione dalle dolorose malattie e anche alla trasformazione degli schiavi in persone libere. Il luogo a lei sacro che tra tutti è pervenuto fino ai nostri giorni più integro e meglio conservato è appunto il Lucus Feroniae, nel quale ancora oggi, grazie al buono stato in cui versa, è possibile immaginare la splendida Dea aggirarsi felice tra gli alberi e le vestigia della splendida area archeologica ubicata alle porte di Roma.

bidoo
Donatella Ertola

Donatella Ertola

Communitas Populi Romani

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La Communitas Populi Romani è un sodalizio spontaneo di uomini liberi che si riconoscono negli stessi valori spirituali e culturali che la religione di Roma antica, pubblica o privata, sapeva esprimere e trasmettere diventando un collante dell’intera società.