Quali sono le origini della Festa del Papà? Scopriamo insieme la storia di questa ricorrenza.

Pare che l’usanza arrivi dagli Stati Uniti e fu celebrata la prima volta intorno ai primi anni del 1900, quando nel paesino americano di Spokane la signora Sonora Smart Dodd promosse il primo Father’s Day in onore del proprio padre Henry Jacskon, ex-combattente della Guerra di Secessione che aveva speso la propria vita ad accudire i sei figli dopo la prematura scomparsa della moglie. Nel 1966, il Presidente Lyndon B. Jhonson ufficializzò l’evento come festa nazionale. L’idea ebbe successo e si diffuse in tutto l’emisfero occidentale a influenza americana e così anche in Italia.
Agli inizi la Festa del Papà ricorreva nel mese di giugno, in corrispondenza del compleanno del Signor Smart poi solamente quando giunse anche in Italia si decise che sarebbe stato più adatta festeggiarla il giorno della Festa di San Giuseppe. In principio nacque come festa nazionale, ma in seguito è stata abrogata anche se continua ad essere molto importante per i bambini. La Festa del Papà, ormai conosciuta con il nome di Festa di San Giuseppe è come sempre fissata il 19 marzo e quest’anno cade di lunedì.
Significato e origini nel mondo.

La Festa del Papà nel mondo

La Festa del Papà è una ricorrenza che si celebra in tutto il mondo ma con date diverse. Ad esempio in Italia e nei paesi cattolici si celebra sempre il 19 marzo in concomitanza con le celebrazioni per San Giuseppe, padre di Gesù, mentre nei paesi come negli Usa, Canada e Sudafrica la data è fissata per la terza domenica di giugno.
Insieme alla religiosa celebrazione di San Giuseppe oggi sono presenti le tradizioni laiche; troviamo le famose zeppole di san Giuseppe e i falò che danno il via alla stagione primaverile. Questo giorno, posto a ridosso della fine dell’inverno, sembra che si potesse ricollegare ai tradizionali riti di purificazione agraria dell’Italia meridionale, durante i quali si accendevano dei falò che diventavano il fulcro di danze per festeggiare l’equinozio di primavera, condividendo con la comunità proprio delle frittelle ricoperte di miele. Usanza questa, ancora in auge in alcuni paesi del sud Italia.

Lo origini delle zeppole

È la storia ad attribuire la paternità delle Zeppole di San Giuseppe a Napoli. La prima ricetta ufficiale si trova, infatti, nel Trattato di Cucina Teorico-Pratico del celebre gastronomo Ippolito Cavalcanti Duca di Buonvicino, che nel 1837 con in suo stile semplice la mise nero su bianco in lingua napoletana.
Le zeppole, nella loro ricetta originale non son altro che una pasta bignè fritta dal gusto neutro che fa da “scatola” ad una crema dolcissima, su cui si poggia una nota aspra di una ciliegia sotto spirito.
Ogni città, provincia o regione ha ovviamente la sua variante delle zeppole ma l’elemento fondamentale che accomuna e contraddistingue questi dolci è che devono essere fritti in abbondante olio, proprio come tradizione vuole.
Negli ultimi anni, però, ha preso piede anche una variante al forno delle zeppole che risultano così essere un po’ più leggere e meno caloriche rispetto alle classiche frittelle.
In occasione della festa del papà cosa ne pensate di preparare un pranzo gustoso, con piatti tipici da preparare con i bambini? Loro penseranno a decorare la tavola.
Potete divertirvi nel cucinare ricette per la festa del papà con i vostri piccoli aiutanti che si divertiranno a renderete ancora più speciale questo giorno preparando le zeppole di San Giuseppe.

ricetta originale delle zeppole

La Ricetta originale delle Zeppole di San Giuseppe

Ingredienti

  • 250 ml di acqua
  • 150 grammi di farina 00
  • 3 uova
  • 1 tuorlo
  • 55 gr di burro
  • 1 pizzico di sale

Per la crema

  • 200 ml di latte
  • 50 ml di panna
  • 23 g di amido di mais
  • 70 gr di zucchero
  • 2 tuorli

Per decorare e friggere

  • Zucchero a velo
  • Amarene
  • Olio di arachide

Preparazione

Iniziamo con preparare la crema pasticcera per farcirle, che dovrà raffreddare per bene.
Ora prepariamo la pasta choux, versando l’acqua in un tegame grande e aggiungiamo il burro con il sale. Mescoliamo bene e facciamo sciogliere il burro, quando inizierà a bollire versiamo in un solo colpo la farina continuando a mescolare. Appena il composto si sarà staccato dalle pareti spegniamo il fuoco versiamo in una ciotola e facciamo intiepidire. Mettiamo ora un uovo alla volta e mescoliamo fino a che non si è amalgamato completamente. Continuiamo con le altre due uova e con il tuorlo fino a che l’impasto non si presenterà fluido e cremoso. Versiamolo in una sac a poche con bocchetta da 12 mm. Mettiamo a scaldare l’olio e portiamolo ad una temperatura non superiore ai 165 gradi. Mentre l’olio va a temperatura, con la sac a poche, disegniamo un cerchio di impasto a doppio giro, uno su l’altro, su carta da forno che poi andremo a ritagliare attorno alle zeppole in modo da prenderle più facilmente e tuffarle nell’olio bollente (la ciambellina dovrà essere di 6-7 cm di diametro). Dopo pochi istanti la carta forno si staccherà e noi
lasceremo cuocere la zeppola per 5-6 minuti in totale. Una volta tirate fuori e scolate le mettiamo su un vassoio con carta assorbente e le spolverizziamo con lo zucchero dopo di che decoriamo con un generoso ciuffo di crema e l’amarena sopra.

Rosa Panzini

Rosa Panzini

Food Blogger presso Rosa's Bakehouse

Rosa 3481382967
Email: rosa@rosabakehouse.com

 

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