La Giornata Mondiale della Poesia 2018

La Giornata Mondiale della Poesia è stata istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale UNESCO nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo seguente. La data, che segna anche il primo giorno di primavera, riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità  linguistica e culturale, della comunicazione e della pace.

Jacopo Masci, un poeta di Capena

“Scrivi poesie perché hai bisogno di un posto dove essere quello che non sei.” (Alejandra Pizarnik)

Permettetemi di dissentire.
Ho scoperto la passione per la poesia per puro caso, anzi mi piace pensare che sia stata la poesia ad aver scelto me. E ho iniziato a scrivere. Inizialmente lo facevo solo per me per poi rendermi conto che una poesia non sarà mai tale se non condivisa. E ho continuato a scrivere.
Alla fine ho pubblicato un libro raccogliendo le mie opere, condividendo le mie opere, condividendo me stesso. Perché scrivere poesie è mettere a nudo l’anima davanti ad un foglio, pubblicarle è mettersi a nudo davanti ad una folla. Inizialmente ero intimorito da questo ma fatto il primo passo gli altri sono stati naturali.
Scrivere poesie è liberatorio, ti sfoga, è come correre a perdifiato in discesa. Alla fine ti senti sfinito, col fiatone, ma stai bene. C’è chi mi ha imputato del coraggio nel pubblicare il mio Io più intimo, ma non ci deve esser coraggio nel sentirsi liberi di esprimere se stessi. Non ci deve esser coraggio nel sentirsi liberi, non ci deve esser coraggio nell’essere se stessi. Siatelo. Punto.
“Non usare il telefono, la gente non è mai pronta a rispondere. Usa la poesia.”. Kerouac negli anni ’50, fin troppo fiducioso nell’aria di cambiamento che respirava, non tenne conto dell’inversione di tendenza che noi posteri avremmo subito. Oggi non siamo pronti a rispondere alla poesia. E starete leggendo l’articolo da un telefono (sì, lo smartphone è un telefono).
Ma la poesia, come l’etere, permea l’aria, è dappertutto. Un poeta è un essere umano che, attraverso le proprie emozioni e sensibilità, catalizza questa matrice su carta rendendola bellezza in versi. Ma lo possiamo esser tutti. Lo dovremmo esser tutti. Se ognuno di noi scrivesse l’inespresso che ha in sé, allora il mondo sarebbe veramente un posto migliore. Perché non c’è cosa più bella dei propri sentimenti.
Come scrisse qualcuno:

La vita è come ‘n dipinto
e noi ne semo i pittori.
C’avemo ‘na tavolozza d’emozioni
da spanne su ‘n fonno stinto,
e come se mischieno i colori
pe’ fa’ le sfumature,
tocca usalle tutte
pe’ fanne capolavori.

Nel primo giorno di primavera si celebra l’arte poetica. II massimo della poesia.

Jacopo Masci

Jacopo Masci

Se tutti scrivessero poesie, si vivrebbe in un mondo più pulito.

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