Per la rubrica “Diritti & Norme” ed in riferimento alla scorsa ‘Giornata Mondiale contro la pena di morte’ del 10 Ottobre 2017, pubblichiamo il seguente articolo. A cura di Simone Giallonardo.

La pena di morte nella Costituzione Italiana

Con l’entrata in vigore della Costituzione del 1948, in Italia è stata definitivamente abolita la pena di morte per reati comuni e militari commessi in tempo di pace. Si tratta di un’abolizione che è stata rafforzata da due passaggi successivi: la ratifica nel 2002 del protocollo n.13 della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) con il quale si rifiuta la pena di morte in qualsiasi circostanza e la modifica dell’art. 27 della Costituzione italiana nel 2007 con il quale sono stati espunti i riferimenti alla pena di morte per reati militari in tempo di guerra. Nella Carta fondamentale possiamo rinvenire alcune norme che impediscono da un’eventuale reintroduzione della pena capitale, in particolare si faccia riferimento all’art. 2 che riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, tra cui è doveroso annoverare il diritto alla vita. Nel sistema prerepubblicano l’esecuzione della pena di morte avveniva tramite fucilazione presso uno stabilimento carcerario senza pubblicità o, su autorizzazione del Ministro di Grazia e Giustizia, in altro luogo aperto al pubblico.

La condanna della pena di morte nel mondo

Al momento, la pena di morte è ancora inserita nei codici penali di 58 Paesi e regolarmente eseguita. Degni di nota sicuramente sono la Bielorussia e gli Stati Uniti d’America (in questo caso si precisa che non è prevista in tutti gli Stati federati). Nel 2016, il nuovo Rapporto sulla pena di morte di Amnesty International registra almeno 1032 persone sono state messe a morte in 23 Paesi. La maggior parte delle esecuzioni è avvenuta ordinatamente in Cina, Iran, Arabia Saudita e Pakistan. La Cina rimane il maggior esecutore mondiale, ma la reale entità dell’uso della pena di morte in Cina è sconosciuto, perché i dati sono classificati come segreto di stato. Negli USA nel 2016 sono state effettuate 20 esecuzioni. Il numero delle nuove condanne a morte, 32, è stato il più basso dal 1973: un chiaro segnale che i giudici stanno cambiando idea sulla pena di morte come strumento di giustizia. Tuttavia, alla fine del 2016, nei bracci della morte si trovavano ancora 2832 detenuti in attesa dell’esecuzione. Se da un lato in America il dibattito sulla pena di morte sta cambiando direzione, la diminuzione delle esecuzioni è in realtà dovuta alle dispute legali sui protocolli d’esecuzione e ai ricorsi sull’origine delle sostanze usate nell’iniezione letale. Nel 2016 solo cinque stati degli Usa hanno eseguito condanne a morte. Sono 12 invece gli stati degli Usa che mantengono la pena capitale ma che da almeno 10 anni non eseguono condanne a morte.

REPORT DATI AMNESTY INTERNATIONAL AL 2016

Simone Giallonardo

Simone Giallonardo

Presidente del Consiglio dei Giovani di Capena

Nelson Mandela Day 2018, 18 Luglio

In occasione del Nelson Mandela Day 2018 pubblichiamo un articolo biografico. A cura di Simone Giallonardo, presidente del Consiglio Giovani Capena (RM).

Giornata mondiale della Giustizia Sociale, 20 Febbraio

Per la rubrica “Diritti & Norme”: articolo sulla Giornata Mondiale della Giustizia Sociale, oggi 20 Febbraio 2018. A cura di Simone Giallonardo, presidente del Consiglio dei Giovani Capena.

Il divorzio: la legge e il divorzio breve

Per la rubrica “Diritti & Norme”, un articolo sul divorzio: la legge e il divorzio breve. A cura di Simone Giallonardo.

Giornata mondiale contro la corruzione, 9 dicembre

Per la rubrica “Diritti & Norme” ed in riferimento alla “Giornata Mondiale contro la corruzione”, pubblichiamo il seguente articolo. A cura di Simone Giallonardo.

La pena di morte in Italia e nel Mondo

Per la rubrica “Diritti & Norme” ed in concomitanza con la “Giornata Mondiale contro la pena di morte”, pubblichiamo il seguente articolo. A cura di Simone Giallonardo.

Il Piano Regolatore generale

Per la rubrica ‘Diritti & Norme’, pubblichiamo questo articolo sul Piano Regolatore Generale. A cura di Simone Giallonardo.