Presentazione libro “Marta Russo: il mistero della Sapienza”

Sabato 18 Marzo alle ore 16:30 presso la Sala Consiliare del Palazzo Comunale ci sarà la presentazione del libro di Mauro Valentini “Marta Russo: il mistero della Sapienza”. Presenta Rosaria Graccione.

L’autore di “Marta Russo: il mistero della Sapienza”

Mauro Valentini conferma la sua capacità di analizzare, con profondo spirito critico, le vicende giudiziarie. Questa volta si confronta su un caso su cui si è detto e scritto tutto, ma il suo racconto, che porta a rivivere i luoghi di questa triste storia, fino quasi a farci immaginare, sentire, le voci dei personaggi che si sono succeduti, non può non sollevare un dibattito sulla Giustizia nostrana. In alcuni tratti commovente, diventerà sicuramente un importante documento e riferimento giornalistico per il caso di Marta Russo.

Il fatto

Il 9 maggio 1997 Marta Russo, una studentessa dell’ Università La Sapienza di Roma, mentre passeggia a fianco di una sua amica viene colpita da un proiettile che la ferisce mortalmente alla nuca. Chi può aver avuto motivo per sparare ad una ragazza modello, che non aveva nemici? Affiora già durante le prime indagini l’idea che l’omicidio sia opera di un pazzo oppure sia il tragico risultato di un incidente. Poi però, le perizie e le testimonianze che si arricchiscono di particolari giorno dopo giorno focalizzano l’attenzione su due giovani assistenti della Facoltà di Filosofia del Diritto: Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro, che per quell’omicidio verranno condannati dopo cinque gradi di giudizio.

Il mistero

Ma molte domande resteranno per sempre senza risposta: perché hanno sparato? Chi sono i testimoni che li hanno visti compiere questa follia? Quali misteri a distanza di venti anni si celano attorno a quello sparo all’Università? Mauro Valentini ripercorre l’incredibile vicenda umana e giudiziaria che ha portato alla condanna di Scattone e Ferraro, svelando molti particolari inediti di quello che rimane, nonostante la sentenza passata in giudicato, un vero enigma.

Credo che una delle soddisfazioni più belle per una persona, sia sentirsi chiamare in causa per qualcosa che ha fatto con amore e piacere e che ha dato altrettanto piacere a chi ha visto, ascoltato e goduto. Mi riferisco alla presentazione del libro di Mauro Valentini che ho presentato con l’autore, sabato 18 marzo. La sala consiliare era piacevolmente piena e il pubblico ha ascoltato con attenzione e ha posto domande pertinenti e interessate. Grazie ad Angela Bernardoni che con cura e dedizione si impegna alla diffusione della cultura attraverso le attività della biblioteca comunale rimasta, ahinoi, senza una sede fruibile. A Capena non ci sono più quei centri che ci davano quella piccola certezza di poter realizzare eventi culturali: la Sala Gregorini, Sant’ Antonio e la biblioteca non sono più agibili eppure, nonostante ciò, i capenati cercano e trovano quei luoghi dove si parla anche di letteratura e arte. I miei concittadini non sono solo quelli che buttano la spazzatura per la strada e praticano abusi di ogni genere. I miei concittadini sono splendide persone che cercano solo chi ascolti le loro voci, anche e soprattutto le voci buone, quelle di chi lavora onestamente e ha scelto, come me, Capena per viverci. Non dormirci e basta ma viverci. Voglio vedere la faccia bella del mio paese perché, checché se ne dica, è più grande del suo lato oscuro.

Rosaria Graccione

Rosaria Graccione

Rosaria Graccione